(provincia di terni notizie) Attigliano, sindaco Nicchi presenta reclamo su modifiche statuto consorzio bonifica Tevere-Nera

 
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ATTIGLIANO – 8 novembre – Il sindaco di Attigliano e consigliere regionale Daniele Nicchi comunica di aver presentato reclamo-opposizione alla delibera n. 129 del 9 ottobre 2019 del Consiglio di amministrazione del Consorzio di bonifica Tevere-Nera inerente la modifica dello statuto consortile. Il passaggio contestato dal sindaco, si legge nel comunicato da lui diffuso, riguarda “l’ineleggibilità per “coloro che, avendo un debito liquido ed esigibile verso il Consorzio, si trovino legalmente in mora, intendendo per la messa in mora l’ingiunzione emessa dal Consorzio o dall’agente di riscossione, conseguente all’avviso di pagamento”. Altro passaggio è l’art. 15, comma 3: “…“Non possono essere ammesse liste contrarie all’istituzione consortile, con contenuti, simboli, loghi, slogan, motti etc., contrari ai principi di cui agli articoli 4 e 5 del presente Statuto”. Questo il testo del comunicato: “Motivo dell’opposizione: un debito tributario è da ricondurre a causa di incompatibilità e non di ineleggibilità, di fatto sanabile nei successivi dieci giorni dalla diffida, così come previsto in materia di elezioni amministrative, norme richiamate dallo stesso regolamento elettorale consortile all’art. 32. In tema di elettorato passivo, la disciplina delle incompatibilità è riservata alla potestà legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell'art. 117, comma 2, lett. p), Cost., con una potestà concorrente delle singole regioni, cui compete di stabilire, ex art. 122, comma 1, Cost., soltanto le eventuali cause di incompatibilità alle cariche regionali derivanti da quelle comunali. Motivo per cui gli statuti comunali, cosi come quelli dei Consorzi di bonifica, non possono disporre diversamente. Sul punto è altresì pendente una causa presso la suprema Corte di Cassazione tra questo ente ed il Consorzio di bonifica Tevere Nera, motivo per cui sarebbe opportuno attendere gli esiti dell’ordinanza, che verrà tra l’altro depositata a breve. ART. 15 c. 3 2) …“Non possono essere ammesse liste contrarie all’istituzione consortile, con contenuti, simboli, loghi, slogan, motti etc., contrari ai principi di cui agli articoli 4 e 5 del presente Statuto”, ovvero con simboli contrari all’applicazione del contributo consortile”. L’art. 5 rimanda infatti al potere impositivo dei Consorzi, pertanto non potrà più presentare una lista chiunque voglia trovare soluzioni per abolire il contributo di bonifica con lo scopo di ripristinare l’equità fiscale tra Terni e Perugia. Motivo dell’opposizione: L’elettorato politico é un’estrinsecazione della libertà personale e la concretizzazione della partecipazione al governo della cosa pubblica tipica di un ordinamento democratico- costituzionale nei modi e nei limiti previsti dalle Costituzioni e dell’accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive secondo i requisiti – positivi e negativi – previsti dal legislatore. Spetta alla Costituzione delineare «quali diritti, quali valori e quali elementi del sistema giuridico devono considerarsi giusti e condivisi», a tutela dei quali si giustificano restrizioni e limitazioni a diritti fondamentali per la salvaguardia di preminenti interessi pubblici. Limitare il diritto elettorale passivo, diritto fondamentale, significa limitare e impedire la partecipazione, prescritta e garantita dai testi costituzionali, di un individuo alla titolarità delle cariche pubbliche e di governo, a concorrere in maniera libera ed uguale con i suoi simili a perseguire le finalità generali. La modifica statutaria in atto comporta pertanto una concreta compressione di un diritto fondamentale riconosciuto al cittadino dagli artt. 2 e 3 della Costituzione”. Sempre Nicchi informa anche di aver inoltrato il ricorso anche agli altri sindaci del comprensorio consortile della provincia di Terni “affinché – spiega - possano anche loro opporsi alle disposizioni del nuovo statuto. Qualora il Cda respinga l'opposizione – conclude Nicchi - sarà allora notificato il ricorso gerarchico alla Regione Umbria, che dovrà decidere con provvedimento motivato del presidente della giunta regionale”. (ptn 635/19 13.42)
 

 
Pubblicato il 08/11/2019

 

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