(provincia di terni notizie) Provincia, amianto: Anmil oggi in Consiglio provinciale rilancia allerta su mappatura e patologie a Terni e in Umbria
TERNI 27 aprile Cè bisogno di riaccendere la luce sul tema dellamianto e di avviare un monitoraggio puntuale sui siti pubblici e privati che ancora oggi ne contano la presenza. E il messaggio emerso oggi, sostenuto dalla vice presidente della Provincia di Terni, e condiviso da tutti gli intervenuti, durante lincontro in sala del Consiglio provinciale organizzato dallAnmil sullamianto e le patologie correlate. Liniziativa si è inserita allinterno della Giornata mondiale dedicata alle vittime dellamianto in programma domani e ha visto la presenza del vice presidente territoriale di Terni dellAnmil Giovanni Baccarelli, dellassessore ai servizi e alle politiche sociali del Comune di Terni, della dirigente al raccordo e collaborazione con gli enti locali della prefettura di Terni Simonetta Mignozzetti, della dott.ssa Laura Sarnari del servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dellUsl Umbria 2 e dei sindacati. LUmbria è ancora indietro sul tema dellamianto ha detto Baccarelli lultima mappatura risale al 2012, mentre dal 2010 al 2016 ci sono stati in Italia 4.400 decessi fra diretti e asbesto-correlati. Occorre riprendere a trattare la problematica individuando le strutture dove ancora vi è amianto, dando priorità a scuole, ospedali ed edifici di pubblica rilevanza. La vice presidente della Provincia ha detto di raccogliere lappello lanciato da Anmil alla presidente ed ha sottolineato limportanza di coinvolgere i comuni nella mappature dei siti con amianto. Secondo la vice presidente bisogna tornare a tenere alta lattenzione e non relegare lamianto a un problema che, come accade anche per altre situazioni, segue la moda del momento. Cè ancora molto da fare su questo tema per tutelare la salute ed eliminare definitivamente lamianto da tutti gli edifici dove ancora è presente, ha detto la Mignozzetti che ha aggiunto: Gli sforzi fatti finora sono stati importanti sia per la prevenzione che per la sostituzione con altri materiali. Dobbiamo proseguire su questa strada ed aumentare limpegno. Su 1000 lavoratori controllati nellambulatorio Asl per gli ex esposti ha informato la dott.ssa Sarnari il 20 per cento presentava patologie asbesto correlate. Nel 2019 abbiamo individuato 239 patologie. Secondo lassessore comunale ai servizi e politiche sociali ci sono ancora troppe scuole e altri servizi con strutture che presentano amianto e una volta sopravvenuta una patologia questa diventa anche un problema sociale perché il malato coinvolge tutta la famiglia e tutti i rapporti, per cui ci si trova di fronte ad una vicenda che diventa complessa e articolata. (ptn 152/22 12.22)
Pubblicato il 27/04/2022