Direttore generale / "Atto intempestivo e inopportuno della giunta Polli", nota del Pdl

 
consiglio dall'alto
(PTN/MC) – TERNI – Sulla discussione dell’interrogazione riguardante la nomina del direttore generale della Provincia di Terni il Pdl ha diffuso stamattina la seguente nota: “Cosi è se vi pare, non è la rappresentazione della nota commedia pirandelliana, ma il senso della risposta data dal presidente della Provincia Feliciano Polli all’interrogazione da noi presentata in Consiglio provinciale sull’opportunità di istituire o meno la figura del direttore generale dell’ente. E’ singolare che l’amministrazione abbia ritenuto prioritario approvare, tra i primissimi atti di governo, sia la tempestiva nomina del capo di gabinetto del presidente e successivamente quella del direttore generale dell’ente. Nel momento in cui sarebbe opportuno procedere con cautela, contenendo spese utili solo ad ampliare una burocrazia spesso autoreferenziale rispetto ai compiti che è chiamata a svolgere, la maggioranza di centrosinistra decide invece di istituire una figura ad oggi assolutamente superflua rispetto ad un quadro organizzativo interno che non presenta alcuna esigenza improcrastinabile relativa al coordinamento di dirigenti e direzioni. Indipendentemente dalla legittimità dell’atto ciò che contestiamo è un metodo vecchio di spesa facile e improduttiva alla luce di emergenze ancora irrisolte da parte dell’ente Provincia. In questo momento di grave crisi, occorre con sobrietà dare segnali importanti alla comunità anche sotto il profilo della forma . Una forma che diventa sostanza nel momento in cui si decide di retribuire con 56.000 euro la figura del direttore generale che aggiunge questa cifra a quella già percepita in qualità di Segretario Generale dell’ente. Vale la pena di sottolineare a tal proposito, che il dott. Di Massa che ha svolto le funzioni di segretario Generale e direttore Generale fino a novembre 2008, percepiva per quest’ultima funzione un’indennità di i 24.000 euro cioè meno della metà di quella oggi prevista. Crediamo che più utilmente l’amministrazione Polli avrebbe impegnato il proprio tempo ad individuare economie di bilancio utili ad assolvere gli impegni nei confronti dei dipendenti per l’integrazione del cosiddetto salario accessorio, a favorire la soluzione di gestioni assurde come quelle riguardanti i contratti di precariato pluriennali o a provvedere ad iniziative di riqualificazione dei dipendenti”.
 

 
Pubblicato il 04/09/2009

 

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