L'intervista / Polli risponde alle domande di "Valore", periodico di Confindustria: presidente autonomista? No protagonista

 
polli mezzo busto sorriso

Per iniziare, consigliere comunale, transitato anche per l’opposizione. Quindi, per dieci anni Feliciano Polli è stato vicesindaco di Paolo Raffaelli a Palazzo Spada, con deleghe “pesanti”: dall’urbanistica all’edilizia, allo sviluppo economico. Ora il debutto come presidente della Provincia di Terni, eletto nella coalizione di centrosinistra.

DAL SINDACATO ALLA POLITICA. PRESIDENTE, COME E’ INIZIATA QUESTA AVVENTURA?
“Nella Cisl, il mio sindacato, c’è una forte tradizione dell’impegno nel sociale. Cattolici democratici e popolari. E la politica è stata uno sbocco naturale”.

È TUTTO APERTO IL DIBATTITO SUL RUOLO DELLA PROVINCIA. C’E’ DA IMMAGINARE CHE SECONDO LEI NON SIA UN RAMO SECCO DA TAGLIARE.
“Assolutamente no. Fondamentale è la Provincia come raccordo tra la Regione e i Comuni, e tanto più in Umbria, che è costellata di piccoli municipi”.

E COME RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA? SECONDO ANDREA CAVICCHIOLI, CHE L’HA PRECEDUTA A PALAZZO BAZZANI, ANDREBBERO ELIMINATI GLI ENTI INTERMEDI, TIPO GLI ATO.

“Sono d’accordo sulla necessità di semplificare. E c’è un elemento in più, oltre ai costi della politica”.

QUAL E’?
“La Provincia è un organismo elettivo e chi lo governa deve rispondere ai cittadini del proprio operato. Molti altri enti non devono rispondere a nessuno. Aggiungo…”.

COSA?
“Senza le Province, la Regione dovrebbe farsi carico ancor più della gestione, tradendo il suo ruolo precipuo che è pianificazione e programmazione. Il sistema più semplice sarebbe quello dei tre livelli, previsto dalla Costituzione: Regione, Province, Comuni”.

CAVICCHIOLI SI E’ BATTUTO PER UN RIEQUILIBRIO TERRIOTORIALE TRA PERUGIA E TERNI. SARA’ ANCHE UN SUO IMPEGNO?
“Un riequilibrio è necessario, anche per una equa distribuzione di risorse e di servizi. Ma non si può ottenere con i moti di piazza. Facciamo affidamento sulla riforma delle autonomie locali, che si dovrà prendere in carico anche tale problema, che non riguarda solo l’Umbria”.

LA FORMAZIONE PROFESSIONALE E’ LA VOCE PIU’ RICCA DEL VOSTRO BILANCIO. DOVE E COME INVESTIRE?
“Ho trovato una già buona situazione, e il ruolo dei centri per l’impiego e le politiche attive del lavoro restano decisive. Ma ritengo indispensabile un collegamento più stretto tra le istituzioni e con i territori. E s’impone una vera sinergia con l’Università - e la scuola media superiore anche -, con le associazioni di categoria, con l’impresa, con gli istituti di credito”.

OBIETTIVO?
“Qualità e merito. Cioè, formare talenti e professionalità per dare prospettive allo sviluppo. Cosa ha rappresentato per Terni negli anni Cinquanta e Sessanta l’Istituto Industriale? Un bacino per la formazione di tecnici qualificati, che sono stati decisivi nello sviluppo economico della città. Riflettiamoci”.

NEL POLO TERNI-NARNI, OGGI, E’ CONCENTRATA LA PIU’ ALTA PERCENTUALE DI MULTINAZIONALE DEL CENTRO ITALIA E, IN RAPPORTO AL TERRITORIO E ALLA POPOLAZIONE, PROBABILMENTE LA PIU’ ALTA DELL’INTERO PAESE. È UNA RISORSA, MA NON E’ STATA ANCHE UNA “CAPPA” CHE HA SOFFOCATO LO SVILUPPARSI DI UNA IMPRENDITORIA LOCALE?
“Invece è cresciuta una imprenditoria autonoma dalle multinazionali e dalla grande industria. Ed è presente soprattutto nel campo dell’innovazione. Questa è una delle vie primarie per uscire dalla crisi”.

INCENERITORI: PROBLEMA ANCORA MOLTO CALDO. COME USCIRNE?
“Ho condiviso e recepito le indicazioni del piano regionale, al quale la Provincia di Terni, con la giunta Cavicchioli, ha dato un contributo significativo”.

PERSONALE. ANCHE LA PROVINCIA DI TERNI E’ SOVRAFFOLLATA?
“Avrò modo di verificare e valuterò ruoli e funzioni, anche nella dirigenza. Due parole traducono bene i miei propositi: responsabilità e efficienza”.

IL PD HA PERSO PUNTI IN QUESTE ELEZIONI. NON TEME DI ESSERE OSTAGGIO DEI PARTITI MINORI, CHE SONO STATI DECISIVI NELLA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA?
“Le ragioni della vittoria sono in una coalizione coesa e in un programma condiviso e competitivo. Ma anche Feliciano Polli non ha avuto un ruolo secondario nel risultato. Ho guidato io!”.

QUANTO DEVE AL SINDACATO DI QUESTO SUCCESSO?
“Molto. Il sindacato è una palestra qualificata per affrontare i problemi e per i rapporti con le persone”.

E QUANTO DEVE ALL’ONOREVOLE GIAMPIERO BOCCI?
“Con Bocci c’è amicizia e stima reciproca. La sua collaborazione è stata preziosa”.

IL CHE – PER TIRARE LE SOMME – LE CONSENTIRA’ DI LAVORARE CON TRANQUILLITA’. E I RAPPORTI CON PERUGIA? CAVICCHIOLI E’ STATO UN PRESIDENTE “AUTONOMISTA”. SEGUIRA’ LE SUE ORME?
“La mia Provincia sarà protagonista. Attiva e costruttiva nelle collaborazioni, ma non subalterna”

GUARDA ANCHE A ROMA, OLTRE CHE A PERUGIA?
“Guardo ad un orizzonte il più largo possibile. Con le Province limitrofe ci sono interessi comuni. Tanti e insospettabili”.

UNA CARRIERA, LA SUA, DI
LUNGO CORSO. NON SI SENTE UN PO’ CASTA?
“Mi sento un lavoratore, che vuol lavorare molto e in modo produttivo. Al servizio del bene comune”.

LE PRIORITA’ DEL SUO GOVERNO?
“Turismo come volano dello sviluppo, ma senza mai tradire la vocazione industriale di Terni. E dunque anche piccola e media impresa, artigianato, università e ricerca”.

PAROLA D’ORDINE?
“Un verbo: fare. E fare insieme. Con una missione: protagonismo dei territori”.

 

 
Pubblicato il 07/09/2009

 

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