Art.47 - Organizzazione della protezione civile

 

1. Il PTCP persegue l’integrazione fra pianificazione urbanistica comunale ordinaria e programmazione e pianificazione dell’emergenza, in relazione all’individuazione di aree e spazi polifunzionali attrezzati per esigenze di protezione civile.

2. Nella Tav. II B del PTCP sono individuate le aree critiche ad elevata vulnerabilità soggette a rischio idrogeologico, idraulico, incendio boschivo e sismico, le industrie a rischio di incidente rilevante, i siti degradati e i corpi idrici sotterranei vulnerabili..

3. La Provincia, sulla base delle competenze attribuite dalla legge 225 del 24/02/92 art. 13 e dal D.L. 112/98 art. 108 comma 1, lett.b, assicura lo svolgimento dei compiti relativi alla rilevazione ed elaborazione dei dati interessanti la protezione civile e alla predisposizione del programma di previsione e prevenzione nonché la predisposizione del piano di emergenza provinciale sulla base degli indirizzi regionali. A tal fine viene predisposto lo sviluppo del SIT provinciale e realizzato un sistema informativo in condivisione con la Prefettura.

4. I Comuni, sulla base delle indicazioni di cui al comma 2, localizzano aree idonee alla organizzazione delle operazioni di soccorso alla popolazione, distinte come segue, rimandando al Quaderno Tecnico n.5 per l’esemplificazione delle specifiche tecniche:

- Aree di ammassamento: per l’invio di forze e risorse di protezione civile.
- Aree di accoglienza: per l’installazione di materiali e strutture idonee ad assicurare l’assistenza abitativa.
- Aree di attesa o di “meeting point”: come punto di raccolta della popolazione.

5. I Comuni adeguano il proprio strumento urbanistico per l’ubicazione delle aree di cui al comma 4.
La relazione illustrativa e relativa cartografia, allegata al Piano Comunale, dovrà contenere:

- rilevazione dei fabbisogni esistenti e relativi bacini d’utenza, in riferimento a:
- protezione civile - possibili eventi, ambito e popolazione assistita
- indicazione delle caratteristiche ambientali, geo-idro-geomorfologiche
- indicazione delle caratteristiche infrastrutturali (disponibilità di urbanizzazione primaria, servizi pubblici...)
- documentazione dell’eventuale itinerario dell’area con la rete stradale

6. La Provincia anche attraverso Accordi di pianificazione provvede al coordinamento per l’individuazione di spazi al servizio di più realtà comunali, baricentriche rispetto ai rischi attesi nel territorio.

 

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