Descrizione progetto LINKS

 

Bando H2020 – Secure Societies
Nome del progetto: LINKS - Strengthening LINKS between Technologies and Society for European Disaster Resilience

Partners:
- Università degli Studi di Firenze (Italia)
- University of Copenhagen (Danimarca)
- Vrije University Amsterdam (Olanda)
- Paderborn University (Germania)
- Kobe University (Giappone) (associate partner)

Descrizione del caso studio:
l’indagine si concentra sull’efficacia dei social media nel veicolare le informazioni e facilitare gli interventi durante le diverse fasi del Disaster Management partendo dal punto di vista della popolazione.

Obiettivi generali del progetto sono:

- capire come i sistemi tecnologici possono avere ricadute in termini di vulnerabilità sociale e vice versa contribuiscono ad attivare processi di resilienza
- capire come i sistemi tecnologici possono porre sfide al contratto sociale, mettendo in discussione il ruolo delle istituzioni nel garantire la sicurezza
- capire le conseguenze dei sistemi tecnologici sulla percezione del rischio, considerando le sfide poste dai processi di disinformazione
- proporre strategie per un uso consapevole dei sistemi tecnologici e per la costruzione di comunità più resilienti

Il caso di studio prevede:

FASE 1- Analisi della percezione del rischio e della vulnerabilità sociale.
Questa fase vede la realizzazione e somministrazione di un questionario strutturato e la mappatura della vulnerabilità sociale con l’obiettivo di investigare le interrelazioni tra percezione del rischio e vulnerabilità nelle aree oggetto di studio. In particolare questi due aspetti saranno considerati in relazione all’uso e diffusione del social media nella popolazione locale.
A conclusione della fase di raccolta ed elaborazione dei dati, i risultati saranno presentati e discussi in workshops organizzati con i partner nazionali e internazionali del progetto.
Obiettivo è capire come cambia/è cambiato il significato di “comunità” con l’introduzione dei sociale media e quali effetti questo può avere in termini di vulnerabilità locale.

FASE 2. Local empowerment.

Questa fase vede il coinvolgimento diretto dei partner locali. In particolare è chiesto di dare supporto nella pianificazione e realizzazione delle attività disperimentazione, formazione ed educazione da realizzarsi nelle scuole in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, Save the Children e l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia. Obiettivo della sperimentazione è educare all’utilizzo consapevole ed efficace dei social media nelle diverse fasi di Disaster Management (con particolare attenzione a preparedness, response e recovery), guardando ai social media come strumenti 1) per fornire informazioni in tempo reale, 2) attraverso i quali ottenere informazioni sulle istanze dei cittadini, 3) attraverso i quali i cittadini comunicano tra loro e si organizzano. Questa fase è diretta prevalentemente alle scuole, e in particolare alle scuole di secondo grado.
L’obiettivo è quello di creare connessioni tra diversi gruppi sociali in contesti di rischio e valutare come i social media possono diventare strumenti utili di comunicazione. Si lavorerà quindi nell’ottica di attivare/valorizzare reti di solidarietà nelle quali i giovani possano rappresentare elementi centrali di connessione tra diversi gruppi sociali (es. anziani, disabili, svantaggiati, migranti, ecc.) sfidando l’idea di comunità.
Sulla base dei risultati ottenuti, saranno organizzati:
- percorsi educativi finalizzati ad un uso consapevole dei social-media durante le emergenze.
- momenti di role-playing al fine di simulare situazioni di emergenza e attitudine alla risposta e attivare nuovi canali di connessione con i diversi membri della comunità. Le attività serviranno a comprendere i comportamenti corretti da adottare nelle diverse situazioni e come diventare cittadini attivi e consapevoli.
I risultati delle attività svolte saranno presentati e discussi in occasione di workshops realizzati coni partners nazionali e internazionali.

Ruolo della Provincia di Terni:
All’interno del progetto riguarderà il supporto alle organizzazioni che si occuperanno di svolgere attività di analisi, ricerca e disseminazione dei contenuti rispetto ad un caso studio “rischio terremoto” riguardante una realtà del Centro Italia. L’attività si svolgerà in collaborazione con l’Università degli studi di Firenze, l’ONG Save The Children e l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia.Il caso studio si svolgerà nel territorio della bassa Valnerina ternana, area di cratere del sisma 2016. Le attività, incentrate sullo scenario di rischio sismico, mireranno a rafforzare la capacità resiliente delle comunità locali.

 

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