rifiuti / Santelli (Idv): "puntare su raccolta differenziata e metodologie innovative come fatto a Treviso"
(PTN/MC) TERNI Incrementare la raccolta differenziata e puntare su un piano innovativo e che guardi alleccellenza. Lo dice Giorgio Santelli (Idv) in una nota diffusa stamattina nella quale rende noto di aver chiesto, insieme al Circolo tematico ambiente, energia e territorio dellItalia dei Valori dellUmbria, un incontro allassessore regionale allAmbiente Lamberto Bottini per illustrare le proposte del partito sul problema dei rifiuti. linea con le dichiarazioni fornite da Bottini sullincremento della raccolta differenziata spiega Santelli occorre spostare lattenzione sul raggiungimento di obbiettivi virtuosi nel riciclaggio dei materiali post consumo e questo deve essere la prima regola per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti. Riteniamo opportuno prosegue il capogruppo a Palazzo Bazzani - illustrare allassessore le nostre proposte e ricordargli la straordinaria esperienza di Vedelago in provincia di Treviso, che portiamo sempre come esempio per una corretta, utile e vantaggiosa gestione del settore e le cui metodologie e filosofie, senza dubbio, possono permetterci di raggiungere gli obiettivi contenuti nel Piano regionale dei rifiuti. Esperienza che abbiamo intenzione di illustrare anche a Terni, al presidente della Provincia Feliciano Polli, così come concordato nel corso della recente campagna elettorale. Sempre nellottica della riduzione, secondo lIdv unimportante funzione è legata al passaggio dalla tassa alla tariffa secondo il principio che chi inquina paga. La raccolta porta a porta continua Santelli - oltre a consentire la riduzione, permetterà infatti di rilevare la quantità di rifiuto prodotto dal soggetto e consentirà di valorizzare i comportamenti virtuosi dei cittadini. E fondamentale, però, che a valle del processo di raccolta differenziata si chiuda il ciclo dei rifiuti attraverso la creazione di una filiera che si avvalga dei consorzi preposti al ritiro e che valuti la possibilità di organizzare, sulla base di esperienze già esistenti, dei centri di riciclo. Questi potranno trasformare il rifiuto secco, che attualmente viene smaltito con lincenerimento o nella discarica, in materia prima secondaria utilizzata per la produzione di manufatti. Sullargomento è intervenuta anche Elisabetta Valloscuro, responsabile del Circolo tematico ambiente, energia e territorio sottolineando lopportunità di una riduzione delle quantità e pericolosità dei rifiuti e del recupero degli stessi, mediante riciclo, reimpiego o reintroduzione nei cicli produttivi, prendendo come base di partenza lobiettivo dellincremento al 65% della differenziata.
Pubblicato il 24/07/2009
