Politica / Approvate le linee programmatiche del mandato 2009-2014
(PTN/MC) TERNI Il Consiglio provinciale di Terni ha approvato ieri con i voti della maggioranza (contrari Pdl e Udc) le linee programmatiche del mandato 2009-2014, illustrate precedentemente dal presidente della Provincia Feliciano Polli (nella foto). Nel condividere limpostazione del presidente la maggioranza ha sottolineato, negli interventi dei vari consiglieri, la spinta innovativa del programma, finalizzata a far assumere alla Provincia il ruolo di protagonista del cambiamento e di punto di riferimento per tutte le comunità territoriali. Un programma ha affermato Polli al termine del lungo dibattito consiliare ispirato a uno sviluppo diffuso imperniato su concertazione e coinvolgimento dei territori e delle categorie economico-sociali. Il nostro ha spiegato - è un programma ambizioso di forte ed effettivo cambiamento che deve anche affrontare la crisi in atto e nello stesso tempo predisporre gli strumenti per il rilancio. Sui grandi temi ha osservato poi il presidente - occorre coesione anche fra le diverse forze politiche in campo per difendere gli interessi comuni della nostra provincia e guardare ad un rapporto nuovo anche con le realtà limitrofe come larea romana e lalto Lazio. Occorre unità dintenti sulle grandi questioni ha detto Roberto Montagnoli (Pd) - perché il vero nodo strategico del programma è la qualità dello sviluppo e del cambiamento. Il centrosinistra ternano ha auspicato Pietro Valentini Marano (Pdl) - non deve più avere sudditanze nei confronti di Perugia, rilanciando un confronto che passi per i servizi, la sanità, il turismo e lambiente. Siamo soddisfatti dei contenuti e del metodo del programma di mandato ha sottolineato Giorgio Santelli (Idv) e positivi ci sembrano i passaggi sulla gestione del ciclo dei rifiuti e sullambiente. E apprezzabile inoltre il tentativo di parlare di comunità provinciale che consenta allente di essere presente anche nei territori più lontani. Questo programma è solo un elenco di buoni propositi ha osservato invece Francesco Abbate (Pdl) la maggioranza rischia di trincerarsi dietro lautosufficienza, mentre dovrebbe essere prioritario aprirsi verso il sud e Roma, anche in considerazione dellapporto professionale e culturale dei nostri pendolari che ogni giorno esportano fuori regione saperi e capacità. E necessario ha detto Massimo dAntonio (Udc) - uno slancio nuovo per cambiare il quotidiano con una spinta di taglio europeo che tenga conto dei cambiamenti di una società sempre più multietnica e articolata. E un programma in continuità con le passate amministrazioni ha dichiarato Alfredo De Sio (Pdl) senza grandi novità. Lauspicio è che ci sia uno scatto dorgoglio, un coraggio deciso nel dare spinta alle enunciazioni, perché ci sono molte partite da giocare, come quelle sui rifiuti, ed altre da ripensare come la holding regionale del trasporto ormai al tramonto. Gabriella Caronna (Pdl) ha posto laccento invece su mondo della scuola e lavoro, due temi ha spiegato - che si intrecciano e si integrano perfettamente fra loro e che richiedono risposte concrete sul versante dellautonomia e della realizzazione di unideale ponte fra il mondo della scuola e quello del lavoro. Linee programmatiche generiche ed evanescenti ha detto Andrea Sacripanti (Pdl) che si disinteressano dellorvietano, senza riferimenti al Palazzo del Gusto, al piano dei rifiuti, e alla discarica de Le Crete, e ai tempi di realizzazione del casello nord dellA1. Poche idee e anche confuse ha affermato Francesco Tiberi (Pdl) si continua a parlare di razionalizzazione dei servizi, quando questi sono invece pressoché assenti soprattutto nei territori più lontani. Critico Tiberi anche sul versante del turismo e delle infrastrutture, la cui carenza ha concluso - penalizza soprattutto lalto orvietano. E un programma positivo ha osservato Mauro Paci (Pd) per lattenzione che dà ai piccoli Comuni e alla possibilità di esprimere le loro potenzialità. Sulle politiche del lavoro e sulla formazione si è soffermato Giuliano Rossi (Pd) che ha rimarcato limportanza di giungere ad una soluzione per i precari del Centro per limpiego. Questo programma è ambizioso ha aggiunto per i caratteri innovativi su ambiente, rifiuti e turismo. Su sviluppo ed economia ha insistito Carlo Ottone (Pd), ricordando che il settore chimico ha bisogno di uno sforzo congiunto e integrato per uscire dalle secche della crisi e tornare ad essere uno dei fattori chiavi del tessuto economico locale. Stefano Garillo ha ringraziato il presidente per la delega al Circondario di Orvieto, che non è importante per me ha dichiarato ma per il territorio, specialmente per lalto orvietano per il quale nel piano triennale delle opere pubbliche lamministrazione ha previsto ingenti risorse. La Provincia ha oggi una sua personalità, ha infine affermato Zefferino Cerquaglia (Sin. e Lib.) secondo il quale sono fondamentali unaccelerazione sul processo di riforma istituzionale e il sostegno ai piccoli Comuni del territorio provinciale. -----------------------------------
Pubblicato il 13/10/2009