Il Canale Nerino

 
 

Usciti da viale Brin, dopo Pentima, poco prima del Km. 2 della S.S. 209 Valnerina, a destra lungo il Fiume Nera, si scorge quello che resta del Canale Nerino: la diga del bacino e l'imbocco. Realizzato in relazione all'insediamento della Fabbrica d'Armi a Terni tra il 1873 e il 1878, su progetto d'Adriano Sconocchia, il Canale fu costruito per iniziativa del Comune di Terni. Si voleva così favorire la scelta della città, come luogo dove impiantare produzioni industriali da parte degli imprenditori dell'epoca.
L'opera, di fatto, rivitalizzò il Lanificio Gruber e rese possibile la localizzazione a Terni della Fabbrica d'Armi e dello Jutificio Centurini. Il Canale lungo più di 2 Km., prelevava l'acqua sulla destra del Nera a quota m. 135 e la restituiva a quota m. 118, e aveva una portata media di 27 mc al secondo.
Dopo la seconda guerra mondiale venne coperto, come molti altri realizzati a Terni nel corso di secoli.

 

 
 
 

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