L'ex Stabilimento elettrochimico di Collestatte

 
 

Lungo la S.S. 209, al Km. 6+680, in località Collestatte Piano sono leggibili, in un'area di 13.000 mq., le tracce del primo stabilimento elettrochimico della Società Italiana per il Carburo di Calcio Acetilene e altri Gas, successivamente trasformato in abitazioni operaie. L'area, tuttora luogo di servizi pubblici e abitazioni, è stata recuperata nell'ambito della valorizzazione della Cascata. Le attuali case lungo la strada, sono quanto rimane delle strutture dello stabilimento costruito nel 1896. Si trattava di un piccolo impianto che sfruttava 800 HP ceduti dalla Società Terni. La Carburo cercò di aumentare le potenzialità produttive, prima ampliando la produzione con grossi investimenti, acquisendo nuove concessioni e costruendo una centrale a Collestatte, poi iniziando nel 1900-1901 la nuova centrale con lo stabilimento di Papigno. Con la fusione tra Carburo e Società Altiforni Fonderie e Acciaierie di Terni nel 1922, si arrivò alla chiusura dello stabilimento che avvenne nel 1929. L'insediamento fu adattato nel 1930 a residenza per operai e ampliato con nuove abitazioni, una chiesa e un dopolavoro con sala cinematografica. Quest'ultimo venne distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e non fu più ricostruito. Questo riuso entrava nei programmi della Terni "fabbrica totale", di cui una parte rilevante era costituita dalle case operaie e dalle attività extralavorative degli operai.

 

 
 
 

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